Covid, regole e multe per i viaggi in auto
12 ott 2020 | 2 min di lettura | Pubblicato da Christian T.
Le sanzioni vanno dai 400 ai 1000 euro
Le multe ci sono e sono anche salate, ma il rispetto delle misure di distanziamento in macchina non sembrano essere molto rispettate. Alla luce del nuovo Dpcm emanato dal governo non è cambiato molto rispetto agli spostamenti su mezzi di trasporto privati: sia in auto che in moto valgono le stesse regole e sono tanto severe quanto poco seguite.
Vediamo anzitutto cosa dice il regolamento. Nelle automobili private bisogna indossare la mascherina e (anche se sembra strano) rispettare le distanze di un metro. Tradotto vuol dire che per un'auto a 4 posti si può viaggiare massimo in 2 – uno avanti e uno dietro – muniti di mascherina. Per le auto a 5 posti massimo in 3: uno avanti e due dietro vicini ai finestrini. Per le 7 posti, 5 passeggeri sempre con suddivisione analoga. Tutto questo ovviamente non vale per i congiunti e i conviventi che possono muoversi senza restrizioni. Da tutto questo si deduce che chi ha una vettura omologata per due posti può usarla da solo o al massimo in compagnia di un convivente. Chi non rispetta queste regole è soggetto a una multa che va dai 400 ai 1000 euro.
Per le moto il discorso è molto più semplice visto che non c'è possibilità di distanziamento: si può viaggiare soli o in compagnia di un convivente. La sanzione per i trasgressori è la medesima: dai 400 ai 1000 euro.
Per quanto riguarda gli spostamenti con auto a noleggio con conducente o con taxi nessuno può sedersi sul sedile anteriore, mentre dietro non possono esserci più di due persone (vicine ai finestrini) e altre due ancora più dietro qualora sia presente la terza fila posteriore. Tutti, passeggeri e conducente, hanno l'obbligo di indossare la mascherina per l'intero tragitto. Sui veicoli commerciali e i mezzi da lavoro che hanno un sedile che permette di rispettare il distanziamento sociale si può viaggiare in due, entrambi devono indossare la mascherina.
Per quanto riguarda gli spostamenti per lavoro il rispetto c'è, ma quando si tratta di viaggi privati vige un clima di impunità. Non ci sono i posti di blocco come durante il lockdown, quindi ne segue che spesso in auto si viaggia un po' come capita.
Non si può immaginare uno Stato di polizia che controlli tutto e tutti e neanche ce lo augureremmo. Questa misura, così come tante delle altre prese per combattere l'emergenza, fanno appello al senso di responsabilità personale di ciascuno di noi. Andrebbero rispettate non tanto per evitare una multa, ma per salvare la salute di tutti.
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