Incentivi auto, fondi anche per le auto usate
26 lug 2021 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian T.
L'obiettivo è lasciarsi alle spalle il tonfo del mercato auto degli ultimi mesi. Complice la pandemia, il calo vertiginoso delle compravendite aveva messo in crisi il settore automotive che è stato subito sostenuto da diversi governi sia in Europa che in America, incidendo di conseguenza anche sul mercato delle assicurazioni auto. Dopo il successo degli incentivi andati esauriti in poco tempo, il premier Draghi ha introdotto nel Sostegni Bis nuovi fondi per cambiare l'auto, con una novità: una quota è destinata anche alle vetture usate.
I fondi a disposizione
Nel complesso sono stati stanziati 350 milioni di euro per il rifinanziamento degli incentivi auto, così ripartiti.
La quota più importante riguarda le auto nuove: 200 milioni rifinanziano il fondo esaurito l’8 aprile scorso, destinato anche alle auto a benzina e gasolio a basse emissioni.
Queste norme infatti sono state pensate anche per favorire la transizione ecologica, cercando di svecchiare il parco auto circolante in Italia. Per questo è necessario che la vettura scelta abbia emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km, un prezzo di listino fino a 40 mila euro (compresi accessori ma escluse Iva, Ipt – Imposta Provinciale di Trascrizione - e messa su strada), ma soprattutto viene erogato solo rottamando un'auto immatricolata da almeno dieci anni.
Il sostegno alle auto elettriche
Per il cosiddetto extrabonus destinato alle auto ad alimentazione alternativa, sono stati destinati 60 milioni di euro.
Per quanto inferiori ai 200 appena visti, la scelta di un'auto elettrica o ibrida risulta ancora quella più conveniente perché è possibile cumulare più aiuti: l'ecobonus, più quelli del rivenditore.
Le auto devono avere emissioni fino a 60 g/km, ovvero elettriche o ibride e un prezzo di listino non superiore ai 50 mila euro. L'extrabonus si aggiunge all'ecobonus solo se la concessionaria prevede uno sconto minimo di mille euro se non c'è la rottamazione e di 2 mila euro se, invece, il cliente ha una macchina da demolire.
La grande novità dell'usato
Novità assoluta di questa misura, i 40 milioni di euro dedicati all'acquisto di auto usate Euro 6. Ovviamente ci sono delle limitazioni: il veicolo può essere **benzina o diesel,**ma la quotazione media di mercato non deve superare i 25 mila euro.
Inoltre l'incentivo è riservato alle persone fisiche, ma non basta perché è necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, che sia intestata all'acquirente dell'auto usata o a un suo familiare convivente risultante da stato di famiglia da almeno 12 mesi.
I contributi statali varieranno a seconda delle emissioni del veicolo che si andrà ad acquistare: per le auto della fascia 0-60 g/km il contributo sarà di 2.000 euro, per le 61-90 g/km di 1.000 euro e per le 91-160 di 750 euro.
Il bonus, tuttavia, non sarà erogato se la macchina di cui si sta valutando l'acquisto ha già beneficiato degli incentivi.
È importante essere celeri perché, nonostante la scadenza di queste misure sia prevista per il 31 dicembre, è probabile che i fondi finiranno prima. In ogni caso si tratta di una boccata d'ossigeno per il settore e di un'ottima occasione per chi vuole cambiare l'auto.
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