Cellulari al volante, alla fine vince la linea dura
28 lug 2017 | 3 min di lettura
Cambio di rotta in commissione trasporti
Questa estate porta con sé buone notizie in tema di sicurezza e, di conseguenza, in tema di rc auto, meno cara se diminuiscono gli incidenti. Il governo ha deciso tolleranza zero contro i telefonini e pugno di ferro contro chi usa il cellulare alla guida. Cambio di rotta, insomma, rispetto alla presunta linea morbida a favore di quella dura, anzi durissima verso chi viene beccato a guidare col cellulare in mano. In arrivo la sospensione della patente fin dalla prima infrazione e il raddoppio della multa, con sanzione che va da 322 a 1.294 euro, mentre chi viene sorpreso col telefonino una seconda volta rischia da 644 fino a 2.588 euro. Sospensione della patente immediata, dicevamo, da 1 a 3 mesi per chiunque venga multato per la prima volta: in caso di recidiva, la pena varia da 2 a 6 mesi con, in più, la decurtazione di 5 punti sulla patente la prima volta, che diventano 10 la seconda.
Cambio di rotta della Commissione trasporti. Cosa è successo? E' successo che la commissione trasporti della camera ha inserito un emendamento in modifica dell'art. 173 Codice della strada rendendo nuovamente dura la pena per chi guida usando il cellulare. Nuova marcia indietro, dunque, della commissione trasporti che aveva già inserito questa modifica salvo poi stralciarla. “Il nuovo testo segna un cambio di rotta deciso rispetto alle blande disposizioni in vigore, cominciando dalla sospensione della patente fino a 3 mesi già alla prima infrazione. Aumentano pure le sanzioni pecuniarie nonché la decurtazione dei punti sulla patente. Tutto per una norma che ha intenzione di incidere positivamente sulle abitudini di guida degli italiani”, sottolinea Michele Meta, presidente della Commissione trasporti e relatore del testo.
I dati peggiorano. Un cambio di rotta che arriva a fagiolo, come si dice, visto che le ultime statistiche di Polizia e Carabinieri parlano di un primo semestre 2017 che, rispetto a un anno fa, si porta dietro un aumento ulteriore, del 18,1% delle contestazioni per uso di smartphone alla guida. Nei primi sei mesi di quest'anno le multe per uso improprio del cellulare hanno toccato quota 32.373 contro le 27.415 del primo semestre 2016. Secondo l'Asaps, il telefonino si conferma principale causa distraente per chi guida, sta al volante, addirittura strumento potenzialmente pericolosissimo, tante volte foriero di incidenti mortali. Tutto vero anche secondo l'Istat, secondo cui la distrazione al volante, smartphone compreso, è causa del 21,4% degli incidenti che avvengono sulle strade extraurbane e del 15,5% di quelli che avvengono in città.
Nuova campagna Aci contro il cellulare. Addirittura, secondo uno studio dell'Aci, l'uso del cellulare alla guida arriva a incidere per il 75% sui sinistri. Non a caso proprio l'Automobil club ha fatto partire la campagna Aci “Tre incidenti su quattro dovuti a distrazione”. Il punto di partneza, dicono dall'Aci, è il dato ufficiale ricavato dal campo dello storico modulo Istat "Cause accertate o presunte di incidente" compilato dalla Polizia che sia intervenuta sul luogo dell'incident in cui ci sia un ferito almeno. Questo dato ufficiale, sostiene l'Aci, è stato per anni intorno al 15-17%: nell'ultimo anno disponibile, ossia il 2015, è cresciuto sopra il 20%. Un dato ufficiale sottostimato, dunque, secondo l'Aci, che va rivisto e corretto alla luce delle nuove analisi, quelle che ipotizzano che anche gli incidenti associati a tipologie diverse da quelle con protagonista il cellulare possono comunque derivare da comportamenti distratti; il crescente numero di sanzioni ex art. 173 per uso di radiotelefoni o cuffie o semplicemente i dati statistici degli altri paesi esteri secondo cui due conducenti morti su tre in incidenti stradali stavano usando il cellulare mentre
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