Italiani a caccia del bonus seggiolino
28 feb 2020 | 3 min di lettura
Pochi secondi e il sito del ministero va in tilt
Appena avviato è andato subito in tilt il sito al quale accedere per prenotare il bonus da 30 euro utile all'acquisto dei seggiolini, i "dispositivi antiabbandono" da mettere in auto per trasportare i bambini. Pochi secondi dopo l'avvio da parte del ministero dei Trasporti della piattaforma www.bonuseggiolino.it, gestita da Sogei, c'è stato l'assalto degli utenti che hanno di fatto bloccato il collegamento al sito.
Obblighi e multe. L'obbligo di possedere i seggiolini evoluti, scattato il 7 novembre 2019, riguarda i bambini che abbiano età inferiore ai 4 anni. Il governo, però, ha concesso un periodo di moratoria, per cui le multe a chi non abbia in macchina il dispositivo scatteranno dal 6 marzo prossimo. A quel punto, chi venisse colto in fallo, dovrà pagare multe che vanno da 83 a 333 euro, ridotti rispettivamente a 58 e a 100 euro se il pagamento avviene entro cinque giorni, con contestuale sottrazione di 5 punti dalla patente. In caso di doppia infrazione in due anni ecco scattare la sospensione della patente per un periodo di tempo variabile da 15 giorni a due mesi; quindi non solo multe per l'Rc auto, ma anche per chi non rispetta questa nuova norma.
Niente omologazione ma dichiarazione di conformità. Non è prevista alcuna omologazione per questi dispositivi antiabbandono: viene rilasciata, invece, una dichiarazione di conformità tramite cui i fabbricanti si impegnano a rispettare le caratteristiche contenute nel decreto che ha reso obbligatori i seggiolini. I dispositivi, secondo il ministero, “devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo” senza alcun bisogno che “il conducente compia ulteriori azioni”. Devono, inoltre, “dare segnale di conferma di avvenuta attivazione”. In caso di abbandono - scrive il ministero – i seggiolini “devono attivarsi con dei segnali visivi e acustici oppure visivi e di vibrazione”. Segnali che, prosegue il ministero, “devono essere percepibili all'interno o all'esterno del veicolo”. È possibile, inoltre, che i seggiolini e i dispositivi antiabbandono “siano collegati allo smartphone del genitore con un'app oppure tramite bluetooth”, in modo da inviare notifiche.
30 euro di contributo. Per agevolare l'acquisto dei dispositivi, è stato istituito, col decreto fiscale, un fondo e un contributo di 30 euro per ogni dispositivo antiabbandono acquistato (al massimo, uno per bambino). Il fondo verrà chiuso una volta esaurite le risorse. L'avvio delle domande è stato previsto per il 20 febbraio scorso: le risorse disponibili sono pari a 15,1 milioni di euro ma, dopo una modifica attuata al decreto, saranno di 5 milioni di euro per il 2019 e il 2020. Per quest'anno, dunque, dovrebbero essere risorse cumulabili, visto il ritardo nell'efficacia del bonus.
Chi può chiedere il bonus. Può richiedere il bonus uno dei genitori oppure chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore che, al momento dell'acquisto, abbia età inferiore ai 4 anni. Per registrarsi sulla piattaforma è necessario possedere le credenziali Spid: il buono consiste in un ticket elettronico da 30 euro che viene associato al codice fiscale del minore e può essere usato solo nei negozi che si siano registrati alla piattaforma.
Il bonus vale 30 giorni. Il rimborso può venire richiesto anche da chi abbia acquistato il dispositivo prima del 20 febbraio: basta che la richiesta arrivi entro 60 giorni dalla data dell'acquisto. In questo caso occorre presentare lo scontrino o la ricevuta fiscale e un'autocertificazione in cui vengono indicati i dati del bambino (cioè nome, cognome e codice fiscale) nonché la specifica che la spesa riguardi il dispositivo antiabbandono, dicitura non necessaria se già indicata sullo scontrino o nella fattura. Il bonus elettronico è generato dalla piattaforma dopo la registrazione e vale 30 giorni: il rimborso, invece, viene accreditato direttamente sul conto corrente di chi ha fatto richiesta.
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